Consigliere Munafò, lei è uno dei tre coordinatori della Commissione Informatica, Intelligenza Artificiale e Digitalizzazione del Consiglio Nazionale del Notariato: quali sono oggi le priorità operative della Commissione e quali risultati concreti vi proponete di raggiungere nel corso della consiliatura?
La Commissione ha già approvato il “Quadro prospettico sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’attività notarile” che va necessariamente integrato con le linee guida per la predisposizione di principi deontologici in materia di intelligenza artificiale, affidate ad altra Commissione, in modo da divenire uno strumento concreto e utile per tutti i Notai che si apprestano ad introdurre sistemi di intelligenza artificiale nella quotidianità dell’attività dei loro studi.
La Commissione sta continuando ad occuparsi di tutti i progetti già iniziati, con particolare riferimento ai temi della conservazione a norma e della predisposizione di strumenti telematici di trasmissione verso gli uffici; ad esempio, per l’invio all’Archivio dell’estratto repertoriale mensile, si è in avanzata fase di sperimentazione e si partirà con alcuni notai di un distretto pilota già il prossimo mese.
Nel suo ruolo di Consigliere di Amministrazione di Notartel, quali ritiene siano oggi i principali bisogni tecnologici ancora non pienamente soddisfatti per i notai italiani? E in quali ambiti la nostra società potrebbe sviluppare nuovi servizi o strumenti a maggior valore aggiunto?
Se questa domanda mi fosse stata posta in un confronto dal vivo, come ci insegnano nei corsi di comunicazione, avrei risposto facendo i complimenti per la domanda e risposto ad altro; sono entrato da poco, insieme al Presidente e agli altri Consiglieri, nella “stanza dei bottoni“ di Notartel e non si è ancora conclusa la fase preliminare di verifica e aggiornamento sullo stato dei progetti in corso anche perché chi ci ha preceduto ha avviato con passione numerose iniziative; Notartel rappresenta un partner strategico del Consiglio Nazionale e dei singoli notai nella gestione dell’informatica notarile e di tutti quegli strumenti che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere più efficiente e affidabile l’attività dei nostri studi; uno dei primi obiettivi è dare risposta a ciò che ci si aspetta da Notartel e cioè che l’attività ordinaria di “manutenzione” dei sistemi che sono già a regime sia condotta con grande attenzione, anche in chiave evolutiva e di sviluppo, in modo da assicurare che quanto fin qui costruito continui a funzionare con la medesima efficacia; tra le manutenzioni più urgenti sicuramente rientra l’attività di miglioramento dell’attuale piattaforma per la costituzione delle S.r.l. on line, in modo da preservarne la sicurezza ma privilegiando altresì la semplicità di utilizzo, soprattutto nell’ottica di dare risposta alla disciplina unionale sulla costituzione del nuovo modello di società “EU Inc.” previsto dal 28esimo regime; con riferimento ai nuovi servizi e strumenti e quindi all’attività “straordinaria” non si può tacere del fatto che Notartel sia chiamata, insieme al Consiglio Nazionale, alla nuova sfida dell’implementazione e gestione di una nuova banca dati che, come ribadito dal presidente Pace in diverse occasioni, possa diventare un sostegno efficace di ogni singolo notaio nell’applicazione della normativa antiriciclaggio.
L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nei processi professionali e decisionali: secondo lei, come può essere integrata nell’attività notarile mantenendo centrali il controllo di legalità, la sicurezza dei dati, la responsabilità professionale e la tutela del cittadino?
Se possibile, quest’ultima domanda è anche più complessa della precedente; anche Papa Leone XIV nell’enciclica di recente pubblicazione “Magnifica Humanitas” ha ribadito come l’Intelligenza Artificiale “possa essere un aiuto prezioso e, allo stesso tempo, richieda un approccio sobrio e vigile”; “l’uso dell’IA non è mai un fatto puramente tecnico: quando entra in processi che incidono sulla vita delle persone, essa tocca diritti, opportunità, reputazione, libertà.”
Non potendo anticipare in questa sede le conclusioni dei lavori approvati dalle Commissioni mi limito a ribadire come, sia sotto il profilo dell’organizzazione dell’attività dei nostri studi, sia sotto il profilo del prodotto, cioè del documento che rappresenta il frutto della nostra attività, la necessità di una moderna declinazione della personalità della prestazione “sobria e vigile” possa servire a disarmare i rischi che questa nuova era digitale porta con sé; per usare il titolo di un recente podcast organizzato da Notartel si deve riuscire a porre “l’intelligenza artificiale al servizio della fiducia” (**).
Carlo Munafò è Notaio, Consigliere Nazionale e Consigliere di amministrazione Notartel S.p.A. S.B.
(**) “L’intelligenza artificiale al servizio della fiducia nella società digitale”, con Flavia Fiocchi e Daniela Piana. In “Notartel. RUN Play il podcast sull’attualità digitale notarile”, pubblicato sulla intranet Rete Unitaria del Notariato il 5 dicembre 2023 (N.d.R.).
