{"id":6151,"date":"2025-03-13T15:00:39","date_gmt":"2025-03-13T14:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/192.168.2.57\/?p=6151"},"modified":"2025-03-13T15:15:58","modified_gmt":"2025-03-13T14:15:58","slug":"rosita-dangiolella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/2025\/03\/13\/rosita-dangiolella\/","title":{"rendered":"Rosita D&#8217;Angiolella"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p><img decoding=\"async\" dir=\"ltr\" style=\"width: 200px; float: left; margin-bottom: 1px; margin-right: 5px;\" title=\"d'angiolella\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/dangiolella.jpg\" alt=\"d'angiolella\" \/><\/p>\n<p><strong>Legiferare sull\u2019Intelligenza Artificiale significa sfidare il tempo. In che modo il Disegno di Legge delega italiano guarda al futuro dell\u2019IA che verr\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida epocale senza precedenti; il suo sviluppo rivoluziona i processi produttivi e l\u2019economia globale incidendo profondamente nella trasformazione della societ\u00e0. Il disegno di legge di iniziativa governativa (n. 1146 del 20 maggio 2024 recante \u201cDisposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale\u201d presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro della giustizia il quale, al momento, \u00e8 all\u2019esame del Senato della Repubblica) ha l\u2019obiettivo di guidare questa quarta rivoluzione tecnologica attraverso politiche e riforme legislative basate su principi e valori etici globali condivisi che mettano al centro la persona. \u00c8 in questi termini che il disegno di legge guarda al futuro perch\u00e9 la dimensione antropocentrica delle sue regole (strutturate per principi) assicura risultati socialmente utili tramite strategie che promuovono le nuove tecnologie per favorire la coesione delle societ\u00e0 e delle economie e che, nel contempo, consentono di evitare il loro uso improprio, il loro sottoutilizzo o l\u2019impiego dannoso.\u00a0<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali professionalit\u00e0 saranno necessarie nelle istituzioni della governance pubblica e come si interfacceranno con il diritto?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale \u00e8 talmente veloce e sorprendente che negherebbe s\u00e9 stessa se si affidasse a talune e non altre specifiche professionalit\u00e0. E pur vero, per\u00f2, che le varie professionalit\u00e0 che operano nelle istituzioni della <em>governance<\/em> dovrebbero confrontarsi sulla base di un comune denominatore: la consapevolezza di un utilizzo corretto, trasparente e responsabile dell\u2019IA, per garantire &#8211; come enuncia il disegno di legge &#8211; la vigilanza sui rischi economici e sociali connessi al suo uso e sull\u2019impatto sui diritti fondamentali. La consapevolezza del singolo professionista \u00e8 la misura delle necessarie capacit\u00e0 per guidare l\u2019utilizzo di tali sistemi; occorre alta professionalit\u00e0 per il raccordo tra istituzioni e societ\u00e0, tra disciplina normativa e deontologica nonch\u00e9 per garantire che non vi siano discriminazioni di sorta.<\/p>\n<p>Per il giurista il compito \u00e8 ancor pi\u00f9 delicato; la sua capacit\u00e0 di interpretare la norma che nasce dal fenomeno in atto, bilanciando i diversi interessi in gioco nel rispetto dei diritti fondamentali, \u00e8 essenziale per evitare che questa delicata fase di transizione digitale sia affidata unicamente alla scienza informatica o alle regole di mercato. Ci\u00f2 non foss\u2019altro perch\u00e9 l\u2019IA generativa andr\u00e0 inevitabilmente ad incidere sul momento decisorio, quello in cui si ritrovano, in un unico atto, la dimensione dinamica e di garanzia del giudizio.<\/p>\n<p><strong>A suo modo di vedere l&#8217;Italia ha un quid unicum da portare in Europa in materia di IA e public governance?<\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che il Governo italiano abbia posto l\u2019Intelligenza artificiale come primo punto di discussione per il G7 Italia (Puglia, giugno 2024) d\u00e0 la cifra del <em>quid unicum<\/em> non solo rispetto all\u2019Europa ma rispetto al mondo.<\/p>\n<p>Il Governo italiano ha rimarcato come il rispetto delle norme \u00e8, ovviamente, necessario ma da solo insufficiente ad affrontare la sfida che l\u2019IA pone: la sovranit\u00e0 tecnologica e digitale degli Stati non pu\u00f2 che essere affermata attraverso azioni politiche e legislative che abbiano come fattore comune il rispetto delle implicazioni umane ed etiche dei servizi digitali. Durante il G7 l\u2019Italia ha sottolineato come occorra una codificazione etica unitaria sull\u2019IA anche coinvolgendo altri Paesi, come i membri dell\u2019OCSE, per assicurare, in tutto il mondo, sia il vantaggio di favorire una strategia di opportunit\u00e0, consentendo agli Stati di sfruttare il valore sociale delle tecnologie digitali e della connessa rivoluzione culturale, sia di fornire soluzioni basate sui diritti per la gestione del rischio, evitando alle organizzazioni di compiere errori costosi ed ai cittadini di subirli. Il quid unicum dell\u2019Italia \u00e8 mettere al centro delle azioni strategiche che riguardano lo sviluppo e l\u2019utilizzo dei sistemi di IA l\u2019etica dell\u2019umanit\u00e0, della responsabilit\u00e0 e della fiducia: l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 strumento dell\u2019uomo e per l\u2019uomo. La grandezza del cervello umano, con la sua componente di genialit\u00e0, di intuizione emozionale, di coscienza non potranno mai essere sostituite dall&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>*Rosita D&#8217;Angiolella \u00e8 <\/em><em>Vice Capo Dipartimento Affari giuridici e legislativi, Presidenza del Consiglio dei Ministri.<\/em><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosita D\u2019Angiolella risponde alle domande di Daniela Piana: la governance pubblica di fronte alle sfide dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[201],"tags":[446],"class_list":["post-6151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-3-domande-a","tag-newsletter-infonews-del-31-03-2025-n-1"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6151"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6180,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6151\/revisions\/6180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}