{"id":6099,"date":"2024-10-18T14:42:46","date_gmt":"2024-10-18T12:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/192.168.2.57\/?p=6099"},"modified":"2025-08-28T13:00:02","modified_gmt":"2025-08-28T11:00:02","slug":"literacy-nel-regolamento-europeo-sullia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/2024\/10\/18\/literacy-nel-regolamento-europeo-sullia\/","title":{"rendered":"&#8220;Literacy&#8221; nel Regolamento europeo sull\u2019IA"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p>Se rapportato al significato del linguaggio naturale e nel senso comune, literacy \u00e8 la competenza, termine che in italiano impropriamente traduce l\u2019idea di una competenza di base la quale \u00e8 condizione necessaria per potere non solo accedere ad altre pi\u00f9 avanzate competenze, ma anche ad una operativit\u00e0 che necessita di una qualche capacit\u00e0 di \u201cleggere\u201d il linguaggio con cui quella operativit\u00e0 e le istruzioni, ovvero le mansioni che sono ad essa correlate, sono espresse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il senso comune<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La literacy, se la vogliamo guardare in relazione al senso comune e a ci\u00f2 che viene immaginata come competenza di base per il cittadino e la cittadina, pu\u00f2 arrivare ad indicare l\u2019abilit\u00e0 di leggere e scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio da questo primo, essenziale, spesso trascurato, significato che occorre muovere qualche riflessione oggi per mettere al giusto posto la \u201cliteracy\u201d nel contesto della societ\u00e0 digitale ed in particolare nel contesto delle funzioni che il Notariato svolge con, per e in tutela della societ\u00e0 digitale. Avendo questo punto di partenza, non sfugge il fatto che tale termine sia connesso con l\u2019esistenza stessa della grammatica generativa del linguaggio scritto e della aritmetica, laddove per grammatica generativa \u2013 qui usata <em>lato sensu<\/em> e quindi in modo tecnicamente impreciso \u2013 si intende sia la sintassi, sia la semantica, sia la pragmatica. Insomma, sapere leggere e scrivere e fare di conto \u00e8 quanto si immagina debba essere assicurato ad ogni persona per renderla capace di muoversi in un mondo i cui significati sono veicolati attraverso, appunto, il linguaggio naturale, scritto e parlato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella societ\u00e0 digitale tale abilit\u00e0 ha a che vedere con una forma di literacy che si associa alla capacit\u00e0 di orientarsi all\u2019interno di linguaggi che si avvalgono di un alfabeto di tipo binario e al contempo di una semantica \u2013 ma soprattutto come si dir\u00e0 fra poco di una pragmatica \u2013 che \u00e8 correlata a nuovi modi di fare le cose, appunto di fare le cose con le parole che sono diventate \u201c0\u201d e \u201c1\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci si fermasse a questo all\u2019interno della societ\u00e0 digitale laddove si chiede la literacy o si promuove la literacy ci si fermerebbe alla proposta \u2013 o alla richiesta \u2013 di sapere e sapere usare la grammatica del digitale. Il che significa sapere usare internet, sapere utilizzare i software, sapere interagire con la realt\u00e0 dematerializzata.<\/p>\n\n\n\n<p>La literacy digitale, dunque, \u00e8 quella che viene definita per potere utilizzare l\u2019indice <strong><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/it\/policies\/desi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">DESI<\/a><\/strong>, il Digital Economy and Society Index. Scorporato, esso si articola nell\u2019indicatore di accesso ai servizi pubblici digitali, nell\u2019indicatore di competenze digitali in possesso delle aziende, nell\u2019indicatore di utilizzo di internet per compiere azioni di carattere economico e commerciale, come l\u2019acquisto su una piattaforma, e nell\u2019indicatore di connettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Regolamento europeo sulla IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1689\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Regolamento europeo sull\u2019intelligenza artificiale<\/a><\/strong> tuttavia ci introduce ad un mondo nuovo che mette l\u2019accento sull\u2019uso delle strumentazioni e delle forme di IA. Il Regolamento introduce il concetto all\u2019articolo 20 e ci dice che questa capacit\u00e0 deve essere costruita da e per tutti coloro che sono in qualche modo coinvolti dal prendere decisioni su cui impatta l\u2019intelligenza artificiale, o perch\u00e9 viene utilizzata per prendere quelle decisioni, oppure perch\u00e9 l\u2019ambiente nel quale la decisione viene presa \u00e8 in qualche modo influenzato da forme di intelligenza artificiale. Insomma, si tratta di una literacy che si avvicina alla istruzione che dovrebbe fornire a tutte le persone indistintamente almeno \u2013 l\u2019accento \u00e8 sull\u2019\u201dalmeno\u201d \u2013 quelle competenze necessarie per potere agire, fare, decidere, insomma esserci nel mondo digitale. Ma non si tratta di un auspicio o di un principio astratto. La literacy che si chiede e si promuove ha a che vedere direttamente con la effettivit\u00e0 di potere lavorare bene nella societ\u00e0 digitale, di potere crescere professionalmente, insomma di potere evolvere nelle forme di uso e di controllo cos\u00ec come l\u2019intelligenza artificiale evolve.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, sulla literacy cade il riconoscimento di un meccanismo che crea tre cose.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La <strong>effettivit\u00e0 del controllo<\/strong>. Perch\u00e9 l\u2019idea del controllo non \u00e8 legata al controllare tutto, ma a sapere dove fermare la \u201cmacchina\u201d (qui usata in senso improprio come concetto) e subentrare con una intelligenza umana esperta.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>riserva di umanit\u00e0<\/strong>. Poich\u00e9 di fatto esister\u00e0 sempre uno spazio dove solo ed esclusivamente interviene l\u2019intelligenza umana, il sapere fare umano, la emotivit\u00e0 umana, l\u2019empatia, allora la competenza del linguaggio digitale \u00e8 fondamentale per avvalersi appieno di quello spazio. \u00c8 in quello spazio, per esempio, che avr\u00e0 importanza vitale la deontologia, perch\u00e9 non sar\u00e0 mai delegabile n\u00e9 delegato alla macchina tutto lo spazio funzionale e decisionale che si trova dinnanzi la persona nella sua vita quotidiana.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>condivisione di una grammatica comune<\/strong> fra sviluppatori, distributori e utilizzatori, anche se ovviamente saranno diversi i gradi di approfondimento e le ampiezze diremmo \u2013 mutatis mutandis \u2013 dei lemmi che i diversi profili professionali saranno in grado o vorranno utilizzare. Da questo punto di vista la possibilit\u00e0 di avere sviluppatori che siano di immediata appartenenza all\u2019ecosistema degli utilizzatori appare una garanzia di grammatica condivisa, oggi e nel futuro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In conclusione, quando parliamo di literacy nel Regolamento parliamo di qualcosa che \u00e8 legato all\u2019uso, al contesto, alla evoluzione degli strumenti digitali e al riconoscimento chiaro della centralit\u00e0 irriducibile dell\u2019intelligenza umana. La literacy presuppone che tutti sappiamo comprendere un testo apparso sui media, ne sappiamo apprezzare l\u2019eventuale riferimento a dati, perch\u00e9 questo ci permette di essere cittadini critici. Questo \u00e8 l\u2019uso generale. Specializzazione e settorialit\u00e0 saranno cruciali per creare percorsi pensati in modo specifico con e per il Notariato per creare quella grammatica generativa condivisa che ci permetter\u00e0 di dare luogo nel corso dei prossimi anni al Notariato del XXI secolo.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In cosa consiste la competenza di base per muoversi nel contesto della societ\u00e0 digitale e in particolare nel contesto delle funzioni di tutela del Notaio nel XXI secolo.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[203],"tags":[445],"class_list":["post-6099","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di","tag-newsletter-infonews-del-30-09-2024-n-3"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6099"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6129,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6099\/revisions\/6129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}