{"id":5261,"date":"2020-04-15T00:00:00","date_gmt":"2020-04-14T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2019\/06\/03\/home_n2_2019-3\/"},"modified":"2024-07-02T15:17:39","modified_gmt":"2024-07-02T13:17:39","slug":"home_n2_2020-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/2020\/04\/15\/home_n2_2020-4\/","title":{"rendered":"Usare la Firma Digitale remota"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la Firma Digitale<\/strong><\/p>\n<p>La firma digitale, \u00e8 uno degli <strong>strumenti informatici pi\u00f9 utilizzati<\/strong> nell\u2019attivit\u00e0 notarile.<\/p>\n<p>Per frequenza di utilizzo \u00e8 paragonabile addirittura all\u2019email.<\/p>\n<p>Basti pensare che con la firma digitale \u00e8 possibile, ad esempio, creare le <strong>copie<\/strong> conformi digitali, firmare il file dell\u2019adempimento <strong>unico<\/strong> e i file destinati al <strong>registro imprese<\/strong>, firmare la richiesta delle <strong>planimetrie<\/strong> e sottoscrivere gli <strong>atti informatici<\/strong>.<\/p>\n<p>In sostanza con la firma digitale si ottiene il risultato di sostituire in tutto e per tutto la firma \u201cinchiostrata\u201d. Tale procedimento, tuttavia, non avviene tramite l\u2019emulazione (seppur con strumenti tecnologici) del gesto tipico della <strong>vera e propria firma vergata \u201ca mano\u201d <\/strong>(come avviene nel caso della firma grafometrica)<strong>,<\/strong> bens\u00ec attraverso un procedimento che possiamo definire puramente informatico consistente nell\u2019apposizione di <strong>particolari<\/strong><strong> cifratur<\/strong><strong>e<\/strong> su un file per il tramite di un particolare dispositivo tecnologico in dotazione del notaio.<\/p>\n<p>Nell\u2019esperienza quotidiana di ciascun notaio, la firma digitale viene generalmente apposta servendosi di un <strong>lettore<\/strong> di smart card, collegato a un <strong>personal computer<\/strong>, all\u2019interno del quale viene inserita la <strong>smart card<\/strong> fornita dal Consiglio Nazionale del Notariato.<\/p>\n<p>Il software che viene usato per gestire le operazioni di firma \u00e8 e-Sign, sviluppato da Notartel nel 2010.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo della firma digitale ha garantito, quindi, nell\u2019ultimo decennio lo snellimento di numerose attivit\u00e0 proprie degli studi notarili, riducendo i tempi necessari a svolgere gli adempimenti, comportando uno snellimento dei costi e accorciando le distanze sia tra gli stessi notai sia tra questi ultimi e i clienti.<\/p>\n<p><strong>La Firma Digitale remota<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto si \u00e8 inserita di recente la c.d. <strong>firma digitale remota<\/strong>, la quale consente di apporre una firma digitale senza l\u2019utilizzo di dispositivi hardware connessi al computer n\u00e9 di smart card. Pi\u00f9 precisamente la smart card ed il relativo lettore serviranno <strong>unicamente in fase di attivazione del servizio<\/strong> al fine di consentire l\u2019associazione della firma remota al titolare della relativa smart card.<\/p>\n<p>La firma remota pu\u00f2 essere utilizzata con <strong>un Pc o con un dispositivo mobile (smartphone o tablet)<\/strong> a mezzo delle applicazioni sviluppate da Notartel.<\/p>\n<p>In ogni caso, tuttavia, \u00e8 necessario utilizzare un <strong>componente OTP<\/strong>, ovverosia un componente fisico o virtuale, il quale ha il compito di generare una <strong>chiave numerica di sblocco \u201cusa e getta\u201d o \u201cone time password\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Il componente OTP pu\u00f2 essere, come detto, <strong>fisico o virtuale<\/strong> in quanto la chiave pu\u00f2 essere generata alternativamente:<\/p>\n<ol>\n<li>A) <strong> tramite un<\/strong><strong>\u2019app<\/strong> per dispositivi <em>mobile<\/em> denominata <strong>eSignOTP<\/strong>, che \u00e8 scaricabile gratuitamente per dispositivi <em>ios<\/em> ed <em>android&lt;\/em&gt;;<\/em><\/li>\n<li>B) oppure <strong>tramite un dispositivo fisico,<\/strong> paragonabile ai <em>token<\/em> forniti dalle banche per accedere ai servizi di <em>home banking<\/em>, consistente in una chiavetta acquistabile direttamente presso Notartel, il cui costo \u00e8 di circa 40 euro.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Oltre al dispositivo OTP si dovr\u00e0 disporre del PIN presente sulla <em>scratch card<\/em> che sar\u00e0 fornita all\u2019uopo dal Consiglio Notarile di appartenenza. OTP e PIN integrano in sostanza una autenticazione a 2 fattori, necessaria per ragioni di sicurezza e richiesta dalle norme vigenti. Sar\u00e0, inoltre, necessario disporre di una connessione internet durante tutto l\u2019arco dell\u2019operazione.<\/p>\n<p><strong>Quando si usa<\/strong><\/p>\n<p>La firma digitale remota potr\u00e0 essere usata nei seguenti casi:<\/p>\n<p>&#8211; per la sottoscrizione di documenti informatici su <strong>PC anche differenti dalla postazione di lavoro abituale<\/strong> utilizzando i <em>software<\/em>\u00a0predisposti da Notartel (e-Sign con il client pack, il nuovo e-Sign online o iStrumentum Web;<\/p>\n<p>&#8211; per la sottoscrizione di un documento <strong>con il proprio smartphone o tablet<\/strong> utilizzando in questo caso eSignApp, disponibile gratuitamente su Apple Store e su Google Play, che permette di firmare i file che sono presenti sui dispositivi mobili e su aree di lavoro remote.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, la firma remota dovr\u00e0 essere richiesta a Notartel e\u00a0<strong>attivata direttamente dall&#8217;area riservata ai notai dal portale\u00a0<a href=\"https:\/\/ca.notariato.it\/ca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ca.notariato.it\/ca\/<\/a><\/strong>. Successivamente il Consiglio Notarile Distrettuale rilascer\u00e0 al notaio una seconda <em>scratch card<\/em> per la stessa. La <em>scratch card<\/em> \u00e8 il supporto su cui sono riportati: il PIN, il PUK e il codice Enroll. Per maggiore completezza e per i dettagli tecnici si consiglia la consultazione della <strong>\u201c<\/strong><strong>Guida rapida<\/strong><strong>\u201d<\/strong> predisposta da Notartel il 14 gennaio 2019 disponibile sul portale Webra.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 usarla<\/strong><\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 offerte dalla firma remota si calano perfettamente al contesto socio economico in cui opera il notaio, connotato da una elevata <strong>esigenza di dinamicit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong> e nel quale la circolazione dei documenti informatici, e in particolare di quelli autentici, assume sempre maggiore rilevanza.<\/p>\n<p>La firma elettronica ormai \u00e8 una realt\u00e0 conosciuta ed apprezzata non soltanto dai notai e il suo utilizzo \u00e8 molto diffuso soprattutto tra <strong>aziende<\/strong>, e in piccola parte anche tra i <strong>privati<\/strong>. Tramite la firma elettronica un privato o il rappresentante di una impresa pu\u00f2 sottoscrivere un atto notarile informatico attraverso un software, sempre sviluppato da Notartel, che prende il nome di <strong><a href=\"\/sites\/default\/infonews\/articoli\/n1_2016\/n1_2016_comefareper_manentecesarano.html\">iStrumentum<\/a><\/strong>. Tuttavia, a causa di alcune limitazioni dovute agli elevati standard di sicurezza richiesti dalle norme vigenti, sar\u00e0 impossibile per il cliente sottoscrivere un atto notarile informatico a mezzo della firma digitale remota. L\u2019atto dovr\u00e0 pertanto essere sottoscritto tramite la normale firma digitale o, in alternativa, attraverso l\u2019utilizzo della firma grafometrica.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli strumenti informatici pi\u00f9 utilizzati nell\u2019attivit\u00e0 notarile si smaterializza: la firma digitale remota consente di apporre una firma digitale&nbsp;senza l\u2019utilizzo di dispositivi hardware connessi al computer n\u00e9 di smart card.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[202],"tags":[432],"class_list":["post-5261","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-fare-per","tag-newsletter-infonews-del-15-04-2020-n-2"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5261"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5261"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5911,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5261\/revisions\/5911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}