Mercoledì, 24 Luglio 2024
Intelligenza artificiale, etica e notariato

Per la prima volta a livello europeo e mondiale, con la “Carta etica europea sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nei sistemi giudiziari e in ambiti connessi”, la Commissione europea per l’efficienza della giustizia (Cepej) del Consiglio d’Europa, ha stabilito i principi da applicare al trattamento automatizzato delle decisioni e dei dati giudiziari, sulla base di tecniche di IA.

I principi della Carta etica europea

La Carta diventa, quindi, punto di riferimento per soggetti pubblici e privati – professionisti del diritto, istituzioni e attori politici – che nella progettazione e realizzazione di servizi per i sistemi giudiziari, devono integrare le tecnologie basate sull’IA per migliorare l’efficienza e la qualità della giustizia.

Ciò deve avvenire in modo responsabile, nel rispetto di alcuni principi fondamentali:

  • la protezione dei dati personali</strong>;
  • il rispetto dei diritti umani e la non discriminazione;
  • la qualità e sicurezza nelle metodologie di analisi e nel trattamento automatizzato delle decisioni giudiziarie che devono provenire da originali certificati,
  • la trasparenza, l’imparzialità e l’equità nel trattamento delle decisioni giudiziarie;
  • il controllo dell’utente, che deve essere informato, in un linguaggio chiaro e comprensibile, e sulle diverse opzioni disponibili.

Intelligenza artificiale…

Questi principi costituiscono un’importante base di confronto per valutare le caratteristiche dei progetti del notariato italiano che sta studiando o sperimentando diverse applicazioni di IA. In particolare per quanto riguarda l’impatto che l’intelligenza artificiale potrà avere nella quotidianità del lavoro dello studio, ad esempio nell’aiuto nella compilazione di un atto notarile.

Nel recente AI_Hackathon 2018, sfida tra 20 professionisti dell’innovazione, di 14 Paesi diversi, organizzata da Notartel in collaborazione con PI School di Roma, ha vinto l’idea della creazione di una piattaforma di elaborazione dati potenzialmente applicabile a ogni fase del lavoro quotidiano dei notai. Si tratta di un cosiddetto “sistema di raccomandazione” per moduli di azioni e per ‘clausole‘ che crea delle istruzioni personalizzate specifiche per l’utente così da aiutarlo nelle sue scelte. Il progetto sarebbe sviluppato mediante strumenti di intelligenza artificiale quali il Natural Language Processing NLP per l’elaborazione del testo, che permette di estrarre informazioni dai documenti e verificare lo stato di avanzamento dell’istruttoria delle pratiche notarili.

… e notariato

Se questo è il contesto, si tratta di capire cosa comporti l’adozione delle nuove tecniche in particolare in termini di sicurezza e tutela dei diritti delle persone</strong>; in riferimento alla maggiore o minore capacità di sostituire anche il lavoro umano di contenuto professionale molto elevato</strong>; e se queste tecnologie siano effettivamente neutre o non possano favorire alcuni (in genere i più forti) a discapito di altri.

Un compito tecnologicamente evoluto non può escludere la funzione di controllo e garanzia che l’ordinamento attribuisce a un soggetto terzo e imparziale, qual è appunto il notaio, come peraltro raccomandato dalla stessa Commissione europea.